diritti e sociale 

Pedalare per la pace: a Genova una lunga biciclettata per dire no alle armi

Mercoledì 30 settembre partenza da piazza De Ferrari per l’iniziativa promossa da EMERGENCY e FIAB. Il percorso toccherà il porto e la Sala Chiamata della CULMV

Una pedalata aperta a tutte e a tutti per riportare la pace al centro del dibattito pubblico e ribadire che Genova può e deve essere un porto di pace. È questo l’obiettivo di “Pedaliamo per la pace”, l’iniziativa nazionale promossa da EMERGENCY e FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che mercoledì 30 settembre farà tappa anche nel capoluogo ligure.

La manifestazione nasce per costruire un messaggio collettivo contro la logica delle armi e a favore dei diritti. Il tema scelto per l’appuntamento genovese è “Genova porto di pace”, con un richiamo diretto al ruolo dello scalo cittadino e al traffico di armamenti che attraversa i porti italiani.

Gli organizzatori ricordano che le popolazioni civili sono le prime vittime di ogni conflitto. Le guerre in Ucraina, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania sono tra quelle più conosciute, ma nel mondo sono attualmente 56 i conflitti armati, con conseguenze che alimentano instabilità politica, crisi umanitarie e sofferenze diffuse.

L’invito alla partecipazione è rivolto a chi ritiene necessario rimettere la pace al centro delle scelte pubbliche e rifiuta l’idea che l’invio di armi rappresenti l’unica risposta possibile alle crisi internazionali. Per questo gli organizzatori hanno chiesto anche alla Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie (CULMV) un contributo di informazione e denuncia sul traffico di armi nel porto di Genova.

All’iniziativa hanno già aderito numerose realtà associative e territoriali: ANPI Sandro Pertini, Associazione culturale Liguria-Palestina, Associazione Tutori Riuniti, Biciofficina Boom, Caritas, Casa dei Popoli di Genova, Cicloriparo, Circolo Canoaverde, Cittadini Sostenibili, Comitato di via Vecchia e strade limitrofe, Comitato Giardini Malinverni e Rete Spazio Libero, Comitato Liberi Cittadini di Certosa, Defence for Children Italia, Fratellanza Pontedecimo, GIT di Banca Etica di Genova e La Spezia, Greenpeace, Italia Nostra Liguria, Legambiente, Legambiente Circolo Polis, Libera Genova, Luzzati Spazio Comune, Officina Marcovaldo, Ora in silenzio per la pace, Rete Famiglie senz’auto e Triciclo – Bimbi a basso impatto.

Una rete ampia e composita, che unisce associazioni ambientaliste, realtà sociali, gruppi impegnati nella solidarietà, nella mobilità sostenibile e nella difesa dei diritti. La partecipazione è stata interpretata dagli organizzatori come un segnale della crescente attenzione della società civile genovese verso il tema della pace e delle conseguenze delle politiche di riarmo.

«Partecipare significa esserci ogni volta che si presenta l’occasione di opporsi alla guerra e proporre la pace», sottolinea Daniela Roccu di EMERGENCY. Secondo Roccu, in una fase in cui aumentano i conflitti e cresce la spesa militare, il ripudio della guerra non è soltanto un principio della Costituzione, ma anche una responsabilità verso le generazioni future.

Cristina Castellari, di FIAB, evidenzia invece come nessuna associazione possa considerarsi estranea alle tragedie in corso. Una società che si prepara alla guerra, osserva, rischia di impoverire il proprio patrimonio di relazioni sociali e civili. Da questa consapevolezza, secondo Castellari, nasce l’adesione di tante persone e organizzazioni diverse.

La partenza è fissata alle 17.30 in piazza De Ferrari, nello stesso luogo in cui da anni si svolge l’Ora della Pace. Il percorso sarà semplice e pianeggiante e si svilupperà in buona parte lungo corsie o piste ciclabili. Dopo la partenza, il gruppo raggiungerà il Porto Antico, proseguirà verso via Adua, via Buozzi e via Milano, arriverà alla Sala Chiamata del Porto e quindi tornerà verso il centro.

Chi vorrà partecipare ma non avrà una bicicletta potrà usufruire del servizio di sharing Bike Boom. Sarà possibile noleggiare una bicicletta per dodici ore al costo agevolato di 9,99 euro, utilizzando il codice promozionale FIABPACE2026.

L’appuntamento è promosso da FIAB Genova ed EMERGENCY e punta a trasformare una pedalata collettiva in un momento di riflessione pubblica sul rapporto tra guerra, commercio di armi, diritti e responsabilità del territorio.


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